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domenica 13 ottobre 2013

Ho ripreso a stare al buio

Ho ripreso a stare al buio. 
Tento di sottrarmi alla luce che non fa altro che trasmettermi un senso di freddezza acuta e mi rifugio in una calda penombra... Cerco di concentrare il calore in me stessa, come ad evitare che la vita mi si disperda intorno, cerco di raccogliermi perché ho l'impressione di sgretolarmi e spargermi in pezzi...

lunedì 3 settembre 2012

??????? - FraMmeNTo - ???????

Tirare le somme dell'estate: calcola i libri che hai letto, sottrai i bagni che non hai fatto.
Sudare ti rende troppo umana e il sole che abbronza è cosa comune... Odio quel che è comune!
Odio l'odio che subisco d'estate... Mi odia il caldo nelle notti insonni!
Luglio e agosto sono liquido caldo e rendono detestabile persino il sangue che ti scorre nelle vene...
Mezzogiorno ti martella la testa, ti pulsa negli occhi...
Ho la nausea per la mia stessa allegria: non sono un essere solare!
I mostri del sottosuolo riemergono a settembre: che mondi hanno scavato! Si perderanno nelle loro stesse gallerie un giorno e nessuno avrà il coraggio di scendere laggiù per tirarli fuori... Nessuno conosce la strada!
Vuoi una mappa? Ci accenderesti il fuoco col primo freddo...
Quella del fuoco è l'unica luca che i miei occhi sopportino... 
Morire incenerita dalla luce solare: morire per eccesso di vita... Non sono un essere solare!
Percepire i minimi movimenti della notte: sai che occhi ci vogliono?

venerdì 6 luglio 2012

E quindi fissi il buio

Certe sere il sonno proprio non vuol saperne di arrivare. 
Lo sai già prima di metterti a letto, prima che faccia buio, perché ti sembra di non aver vissuto abbastanza quel giorno.
E quindi fissi il buio quando ti spengono la luce, ricavando immagini di sogno dalla tua mente ancora sveglia, riorganizzando i ricordi per vivere un passato che non c'è mai stato e creando un futuro che probabilmente non vivrai mai. Il sole dovrebbe essere invidioso della notte per l'ispirazione che riesce a dare; sai quante immagini vengono fuori dalle tenebre! Ti danzano nella teste tutte quelle figure e, dopo un po', vorresti mandarle via perché ti lascino dormire; ma passano le ore e quelle stanno ancora là, magari hanno cambiato forma, ma stanno ancora là. Allora non puoi far altro che giocarci, combinarle, prendere un pezzo di una e montarlo su un'altra, innestare una fantasia su un ricordo o una speranza su un programma: ti colmano il cuore di gioia certi ibridi! Daresti via tutte le notti che ti restano per renderli reali!
Ed è qui, nel momento in cui massimamente desidereresti di restar sveglia, che ti coglie quel sonno che tanto ostinatamente si era rifiutato di arrivare.