Il sostantivo deriva dal ben noto verbo κρίνω che vuol dire separare, distinguere, scegliere, risolvere, emettere una sentenza, accusare, condannare, valutare.
I termini adoperati sono molti ma il significato di fondo è lo stesso o, quanto meno, rimanda ad un concetto unico anche se articolato.
La crisi è la fase del giudizio finale, il momento in cui, si potrebbe dire, i nodi vengono al pettine e si è costretti a fare i conti con il proprio percorso; durante una crisi si sentono tutte le conseguenze delle proprie azioni e si è chiamati a render conto del proprio operato.
Non a torto un personaggio del calibro di Schelling sosteneva, nella sua filosofia della mitologia, parlando di ben altro, che ogni crisi è una sentenza; e ogni sentenza non costituisce forse, in quanto fine di un processo, un momento di risoluzione e di svolta? La crisi, pertanto, non può non essere anche frattura, separazione e scelta di qualcosa di nuovo. Parliamo, insomma, di quel delicato momento che contiene in sé, uniti in maniera inscindibile, fine ed inizio.