Ho ripreso a stare al buio.
Tento di sottrarmi alla luce che non fa altro che trasmettermi un senso di freddezza acuta e mi rifugio in una calda penombra... Cerco di concentrare il calore in me stessa, come ad evitare che la vita mi si disperda intorno, cerco di raccogliermi perché ho l'impressione di sgretolarmi e spargermi in pezzi...
domenica 13 ottobre 2013
domenica 6 ottobre 2013
10 giorni dopo
Impressioni del decimo giorno dopo la laurea: nullafacente come previsto, in attesa di non si sa cosa come previsto, ansia-pressione-depressione-angoscia-insofferenza come previsto... Forse è proprio il fatto che tutto sia andato come previsto che mi toglie ogni briciolo di buona volontà... Forse davvero occorrerebbe qualcosa di totalmente fuori dai programmi...
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mercoledì 25 settembre 2013
Questione di ore
Questione di ore... prima o poi doveva arrivare il momento in cui sarebbe stata questione di ore...
E domani a quest'ora cosa starò pensando? Probabilmente a come continuare...
Continuare, andare avanti, tener duro, resistere... Resistere in salita ovviamente...
Intanto ripeto un discorso che non ricorderò mai, come so fin troppo bene: sono due anni di lavoro in 15 minuti al massimo... Si tratta di una situazione esemplare, è sempre così, in una manciata di minuti sei chiamato a render conto di anni di vita...
E domani a quest'ora cosa starò pensando? Probabilmente a come continuare...
Continuare, andare avanti, tener duro, resistere... Resistere in salita ovviamente...Intanto ripeto un discorso che non ricorderò mai, come so fin troppo bene: sono due anni di lavoro in 15 minuti al massimo... Si tratta di una situazione esemplare, è sempre così, in una manciata di minuti sei chiamato a render conto di anni di vita...
mercoledì 11 settembre 2013
Fermarsi
L'idea di fermarmi è sempre stata estranea alla mia natura... E invece mi ritrovo a dover frenare tutto, sembra giunto il tempo di bloccarsi e riprendere fiato nella speranza di ricominciare la corsa... Non si sa quando, non si sa come o dove e i dubbi, si sa, si bloccano tutti all'altezza dello stomaco, impedendo al respiro di scivolare via...
Fermarsi e riprendere fiato mi sembra un po' una morte in attesa di una presunta resurrezione...
Fermarsi e riprendere fiato mi sembra un po' una morte in attesa di una presunta resurrezione...
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venerdì 30 agosto 2013
Sogni in attesa della laurea
Sogni tipici e ricorrenti di una studentessa di filosofia che deve laurearsi: arrivare in ritardo in seduta di laurea, per motivi inconcepibili e sopratutto in condizioni inadeguate.
Vista la mia avversione per i ritardi e per le cose organizzate all'ultimo momento non c'è sogno più frustrante e generatore di ansia!
Vista la mia avversione per i ritardi e per le cose organizzate all'ultimo momento non c'è sogno più frustrante e generatore di ansia!
venerdì 23 agosto 2013
La minaccia del futuro
Le correzioni della tesi magistrale sanno tanto di ultimo atto di un'opera teatrale lunga vent'anni...
La laurea mi sembra un muro invece, oltre il quale non riesco a vedere nulla; sta lì come una meta angosciante che non è in grado di promettere niente...
La laurea mi sembra un muro invece, oltre il quale non riesco a vedere nulla; sta lì come una meta angosciante che non è in grado di promettere niente...
Ad ogni domanda sul dopo c'è un abisso che si apre: pazzesco come il futuro possa diventare una minaccia di questi tempi! Ho quasi l'impressione che tra circa un mese mi sveglierò e mi ritroverò il vuoto sotto i piedi...
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venerdì 16 agosto 2013
mercoledì 7 agosto 2013
Sono il mio tempo
Ci sono momenti che potrei definire illuminanti, non perché caratterizzati da chissà quale intuizione improvvisa, quanto piuttosto perché mi si presenta con estrema chiarezza ciò che già avevo pensato in maniera confusa, senza saperlo esprimere in un'adeguata sintesi.
IO SONO IL MIO TEMPO: questo mi sembra riassumere tutta una serie di pensieri su ciò che sono, ciò che faccio, ciò che non voglio e non posso essere, o meglio ciò che non posso essere perché non voglio essere. Non sono certo la prima a dirlo, non sono l'unica a saperlo, eppure mi giunge ogni volta come qualcosa di nuovo. Sono il mio tempo perché divento ciò in cui lo impiego.
IO SONO IL MIO TEMPO: questo mi sembra riassumere tutta una serie di pensieri su ciò che sono, ciò che faccio, ciò che non voglio e non posso essere, o meglio ciò che non posso essere perché non voglio essere. Non sono certo la prima a dirlo, non sono l'unica a saperlo, eppure mi giunge ogni volta come qualcosa di nuovo. Sono il mio tempo perché divento ciò in cui lo impiego.
mercoledì 24 luglio 2013
Le tesi mi salvano dall'estate
Le tesi mi salvano dall'estate: la mia paradossale verità.
I ritmi mi sottraggono agli eccessi di pensiero.
Le giornate troppo calde e troppo lunghe sono accorciate e raffreddate dai piccoli fini da raggiungere a sera.
Sophie funge da elemento di disturbo...
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martedì 16 luglio 2013
domenica 14 luglio 2013
Dieci mesi in due valige
Ho fatto entrare dieci mesi in due valige e qualche busta. Credo che il difficile sarà trovare un posto a questi resti di vita una volta tornata a casa, dove so bene che il posto che vorrei non esiste; non esiste lo spazio che vorrei. Probabilmente è sempre questione di luoghi, bisogna trovare quello più abitabile per sé... E la soluzione migliore sarebbe trovarlo dentro di sé questo luogo, là da dove nessuno potrà mai cacciarci via...
C'ero riuscita, avevo chiuso porte e finestre e mi ero ritirata nella mia monadica solitudine, lontana da ogni luogo fisico... Ma si fa presto a disabituarsi: abitare se stessi richiede una tensione continua che ha come esito la pace più imperturbabile.
Avevo trovato un luogo più accogliente della mia mente...
E adesso riduco il luogo in pacchetti più o meno grandi e cerco di portarmelo dietro: mi stupisco che alla fine ne resti così poco... Evidentemente pensavo di occupare molto più spazio di quello che in realtà occupo; ci si stupisce sempre di quante poche siano le cose alle quali è riconducibile una vita, di quello che resta dopo che si è messa la parola fine... Tutte le volte che mi è capitato di doverlo fare mi sono sempre ritrovata con una manciata di oggetti tra le mani e il reiterato interrogativo "Ora che me ne faccio?"... Intanto sto qui a chiedermi, oggi per domani: Qual è il mio posto? Dove metto le mie cose? Dove metto la mia vita?
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mercoledì 3 luglio 2013
Se il mondo è una mia rappresentazione...
Un paio d'anni fa a quest'ora scrivevo qui quasi ogni giorno... Dovevo aspettarmelo che l'abitudine non sarebbe durata tanto a lungo... Chiunque altro lo vedrebbe come un dato positivo: se non sto qua a scrivere di ogni minima variazione del mio umore, applicando, come direbbe Rousseau, il barometro all'anima, vuol dire che sto facendo altro, ho degli impegni nella vita "reale"... Fatto sta che gli impegni nella vita reale a me non sono mai andati giù, dopo un po'iniziano a pesarmi addosso come macigni, e divento insofferente...
Quindi cerco pesi a me più confacenti: penso che riuscirei a reggere a lungo solo il peso della mia testa. Solo per abitudine, non per altro...
Se il mondo è una mia rappresentazione, perché non sparisce quando chiudo gli occhi? Perché non si dissolve come un sogno al contrario? I miei desideri più profondi in fondo sono collegati, forse sono uno solo: far sparire me stessa o far sparire il mondo.
Quindi cerco pesi a me più confacenti: penso che riuscirei a reggere a lungo solo il peso della mia testa. Solo per abitudine, non per altro...
Se il mondo è una mia rappresentazione, perché non sparisce quando chiudo gli occhi? Perché non si dissolve come un sogno al contrario? I miei desideri più profondi in fondo sono collegati, forse sono uno solo: far sparire me stessa o far sparire il mondo.
venerdì 21 giugno 2013
Tesi d'estate
Credo che dopo la laurea triennale la mia mente abbia automaticamente rimosso cosa voglia dire scrivere una tesi in piena estate... A questa dimenticanza hanno posto rimedio gli ultimi giorni.
Il computer è una fonte di calore: punto primo e imprescindibile... Ma sono troppo pigra per scrivere a mano e poi riscrivere tutto col computer, ergo lascio che mi si fondano le dita con la tastiera.
Poi vogliamo parlare dello star seduti per tanto tempo? Dopo un po' ci si fonde anche con la sedia!
I ritmi di scrittura sono un altro elemento preoccupante, sembra quasi che mi abbiano trapiantato momentaneamente il dna di un bradipo...
A parte questi piccoli inconvenienti, quanto meno navigo nei libri...
Il computer è una fonte di calore: punto primo e imprescindibile... Ma sono troppo pigra per scrivere a mano e poi riscrivere tutto col computer, ergo lascio che mi si fondano le dita con la tastiera.
Poi vogliamo parlare dello star seduti per tanto tempo? Dopo un po' ci si fonde anche con la sedia!
I ritmi di scrittura sono un altro elemento preoccupante, sembra quasi che mi abbiano trapiantato momentaneamente il dna di un bradipo...
A parte questi piccoli inconvenienti, quanto meno navigo nei libri...
lunedì 10 giugno 2013
Corsa verso il nulla
Di tanto in tanto faccio un po' di autobiografia, quando l'occasione me lo permette, si capisce...
Occasione del giorno: fine degli esami universitari e lutto post esame...
Lutto? Certo, non è uno scherzo, ho appena messo la parola fine all'attività che mi ha tenuta impegnata negli ultimi cinque anni, preparare e preoccuparmi di un esame dopo l'altro. La sensazione è più o meno come quella dell'ultimo giorno di scuola al liceo: una liberazione da un lato, un vuoto dall'altro... Lì lo spauracchio della maturità, qui quello della tesi...
Ricordiamoci che l'angoscia è il sentimento del puro nulla, che è quello che irrimediabilmente mi attira...
Alla fine di un percorso si percepisce sempre il Nulla in dosi più o meno letali...
Occasione del giorno: fine degli esami universitari e lutto post esame...
Lutto? Certo, non è uno scherzo, ho appena messo la parola fine all'attività che mi ha tenuta impegnata negli ultimi cinque anni, preparare e preoccuparmi di un esame dopo l'altro. La sensazione è più o meno come quella dell'ultimo giorno di scuola al liceo: una liberazione da un lato, un vuoto dall'altro... Lì lo spauracchio della maturità, qui quello della tesi...
Ricordiamoci che l'angoscia è il sentimento del puro nulla, che è quello che irrimediabilmente mi attira...
Alla fine di un percorso si percepisce sempre il Nulla in dosi più o meno letali...
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domenica 2 giugno 2013
Rientrare nella propria pelle
...e nulla pensavo a quanto difficile fosse alle volte seguire la propria natura, a quanto coraggio occorresse per essere come siamo e vogliamo e non come gli altri ritengono giusto che dobbiamo essere, a quanta onestà ci volesse per dire a se stessi "fermati qua e torna indietro, hai sbagliato strada!", a quanto tempo si possa sprecare per seguire una via indicata da altri, per aderire ad un modello al quale mai ci si potrà adeguare...
Il sollievo che si prova a rientrare nella propria pelle non si può spiegare, è come lasciarsi liberi di procedere verso il proprio luogo naturale, come seguendo il "pondus" del proprio essere...
"Amore meus, pondus meus" avrebbe detto Agostino...
Il sollievo che si prova a rientrare nella propria pelle non si può spiegare, è come lasciarsi liberi di procedere verso il proprio luogo naturale, come seguendo il "pondus" del proprio essere...
"Amore meus, pondus meus" avrebbe detto Agostino...
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