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domenica 6 gennaio 2013

Fine delle vacanze

Credo che con oggi le vacanze possano dirsi ufficialmente terminate. 
Di cosa ho voglia in questo momento? Di affogare tra le pagine dei miei libri, di continuare da dove avevo interrotto lo studio e dimenticarmi del fatto che è trascorso un altro anno. 
I miei ritmi vitali tendono all'anarchia, non tollerano molto le festività e i conseguenti sconvolgimenti obbligati, prediligono le rivoluzioni fuori programma. 
Mi ero ripromessa di fare un po' di conti circa l'anno appena trascorso ma mi rendo conto che c'è ben poco da dire, se non che ha portato con sé una serie di microfratture: il 2012 è stato come un osso che si rompe in più punti e che lascia, inevitabilmente, segni non immediatamente visibili ma che modificano in profondità la struttura fisica. E' il modo in cui cammini dopo che rivela le vicissitudini interne; è l'andamento leggermente claudicante e al tempo stesso più sicuro di chi sa che qualche osso spezzato non può impedire di rimettersi in piedi e tornare a camminare.
Con un po' più di calma mi viene da pensare che, dopo tutto, un altro augurio è il caso di farlo, per me stessa questa volta; l'unica cosa che posso volere al momento è recuperare la capacità di meravigliarmi: è troppo tempo che niente e soprattutto nessuno riesce a stupirmi. Il 2012 mi ha lasciata in uno stato di impassibilità di fronte al mondo, uno stato che fa venir voglia di saltare in un dirupo pur di sentire qualcosa, pur di lasciarsi cogliere di sorpresa, anche dal più lancinante dei dolori! Ebbene, vorrei non dover necessariamente desiderare il dolore per potermi stupire.

lunedì 24 dicembre 2012

Natale come mi sembra

Chissà perché scrivere qualcosa di carino su una festa, Natale in particolare, non mi riesce mai troppo bene. Qualche anno fa l'avrei fatto, mi sarei messa a tirar fuori parole pesanti come "consumismo" o "spirito", tanto per dire che la festa si è ridotta a ben poca cosa rispetto a quello che dovrebbe essere; adesso, cosa dovrebbe essere, non saprei dirlo, posso solo dire cosa mi sembra: una grossa perdita di tempo che per di più mi farà tornare sui libri più stressata di prima.
Per di più mi ritrovo una mente carica di ricordi, non più libera come qualche anno fa; è troppo appesantita per potersi godere il Natale! 
A Natale ho sempre freddo, ho sempre sonno e ho sempre bisogno di un tasto di reset affinché ogni maledetta cosa smetta di diventare qualcos'altro!
E poi dimenticavo: non so fino a quando riuscirò a reggere i film di Natale!

mercoledì 19 dicembre 2012

A Natale fuori posto

Oggi che giorno è, mi chiedo, e rispondermi che è il 19 dicembre e che manca meno di una settimana a Natale mi dà un senso di tristezza immediata e lancinante che non credo di poter spiegare in termini razionali; non ci provo neppure a spiegarlo... 
So solo che a Natale (ma potrei dire durante le feste in generale) mi sento sempre fuori posto.

lunedì 22 ottobre 2012

I guai alimentari degli studenti fuori sede

Ultimamente sono in vena di parlare di cibo...
E dunque, è universalmente noto che, per la maggior parte degli studenti fuori sede, il cibo sia una nota dolente, soprattutto se tali studenti vivono da soli; è statisticamente provato, infatti, che ci si ritrova a mangiare ciò che si deve e non ciò che si vuole.
Consideriamo lo scenario seguente: la studentessa fuori sede di turno si ritrova in frigo 200 grammi di salame sigillati in un'unica busta, ciò vuol dire che, una volta aperto, sarà una gara contro il tempo affinché il suddetto salame non vada a male. Soluzione? La studentessa dovrà mangiare panini col salame tutti i santi giorni per una settimana almeno!
Col succo di frutta il discorso è lo stesso: bisogna berne un litro (o, dio ce ne scampi, due!) nel giro di pochi giorni, altrimenti va a male! Bisogna berlo al posto dell'acqua praticamente...

E il pane? Pensavate che col Pan Bauletto della Mulino bianco i guai fossero risolti? Ebbene nient'affatto! Anche il Pan Bauletto ammuffisce, quindi sotto coi panini tutte le sante sere fino alla fine dei giorni!

Questa sera, la suddetta studentessa fuori sede, fa festa perché ha finalmente esaurito il salame!

lunedì 11 giugno 2012

Oggi si festeggia

Oggi ho un paio di motivi per festeggiare, cosa che in genere non faccio mai (e anche in questo caso si tratta di un festeggiamento del tutto metaforico).
Motivo primo: questo blog oggi compie un anno. Ebbene, di tanto in tanto, riesco ad essere costante e soprattutto fedele a qualcosa. O meglio, sono riuscita ad essere fedele nonostante la mia incostanza, perché ormai è assodato che con l'incostanza, l'umore saltellante e tutto ciò che mi fa vivere a singhiozzo ci devo convivere... Ma faccio progressi signori miei! Avrò perso la speranza di poter vivere con un qualsiasi altro essere umano ma sto quasi riuscendo ad instaurare una tregua col mio io, tregua che, tuttavia, non ci è dato sapere quanto a lungo durerà.
Motivo secondo: oggi ho avuto tra le mani il libro contenente un mio racconto e, dato che ci sono, faccio anche un po' di pubblicità. Dunque, andate su questo sito e comprate questo libro che si intitola Ricordati di mettere la cuffia (CLICCA QUI); si tratta del risultato di un concorso per racconti inediti e dentro ci troverete un po' di tutto.
Detto ciò, torno con la testa ai due esami che mi aspettano tra una settimana!